@Ebook à L'imbroglio del turbante ß eBook or E-pub free

@Ebook × L'imbroglio del turbante á Negli Anni Che Precedono Di Poco La Rivoluzione Francese Dalle Terre Cecene Si Leva La Predicazione Di Un Misterioso Sheykh Mansur Il Vittorioso , Nuovo Profeta Guerriero Che Chiama Alle Armi Contro I Russi Mentre Schiere Di Montanari Raggiungono Il Suo Esercito Da Tutto Il Caucaso, L Europa Segue Con Grande Attenzione Le Vicende Di Mansur, Il Giovane Pastor Vittorioso Di Cui Le Formidabili Armate Di Caterina II Non Riescono Ad Aver Ragione La Sua Guerra Santa Pu Mettere A Rischio La Fragile Pace Tra L Impero Ottomano E Quello Russo, Sconvolgere L Intero Assetto EuropeoDi Sheykh Mansur Avvistato Tra I Monti Nativi Ma Anche Sulle Rive Del Mar Nero E Del Mar Caspio, Nella Piccola E Nella Grande Tartaria Scrivono Diffusamente Alcune Gazzette Italiane Nel Riferiscono Una Voce Clamorosa Mansur Sarebbe In Realt Un Rinnegato Di Origine Piemontese, Giovanni Battista Boetti, Vissuto Nei Territori Dell Attuale Iraq Come Missionario Domenicano, Poi A Costantinopoli Come Medico Di Lui Dal Si Persa Ogni Traccia Era Lui Il Fanatico , Il Profeta Di Un Nuovo Islam Puro E Combattivo Con La Tenacia Filologica E Il Gusto Della Narrazione Che L Hanno Imposta Come Autrice De Il Bottone Di Puskin E La Casa Di Ghiaccio, Serena Vitale Segue Tra Europa E Asia Le Straordinarie Storie Incrociate Dell Italiano E Del Ceceno Trasportandoci Da Un Villaggio Caucasico Alla Corte Di Pietroburgo, Dal Serraglio Di Costantinopoli Ai Paradisi Sotterranei Degli Archivi Di Due Continenti L Per Anni Ha Raccolto Testimonianze Inedite Su Mansur E Boetti, Le Guerre E L Impossibile Pace, Il Lento Declino Del Grande Impero Ottomano, Il Tramonto Del Secolo D Oro Di Caterina La Grande, La Fine Di Sua Maest Il Secolo XVIIICome In Un Libro Di Avventure, In Queste Pagine Si Incontrano Popoli Lontani E Sconosciuti, Antiche Leggende, Guerrieri, Avventurieri, Imperatori, Diplomatici, Spie, Impostori Si Avvicendano Amori, Battaglie, Colpi Di Scena La Sapienza Della Costruzione E L Eleganza Dello Stile Tengono Le Fila Di Questa Storia Romanzesca, Brillante, Eroica E Comica , A Tratti Percorsa Dal Vento Dell Attualit Torniamo a Istanbul, all Impero ottomano, dove gi eravamo stati di recente con L albero dei giannizzeri , ma stavolta qualche decennio prima, alla fine del XVIII secolo.Tra impero russo e Sublime Porta la tensione sempre strisciante, tanto pi in questo periodo in cui le armate di Caterina II si sono impossessate della regione del Caucaso e della Cecenia proprio da quella zona montuosa e impervia si leva improvvisamente la voce di un misterioso profeta che si fa chiamare Sheykh Mansur il Vittorioso e che, nel nome della purezza dell Islam, raduna un piccolo esercito che riuscir per anni, inaspettatamente, a tenere impegnate le forze occupanti, mentre sull identit del condottiero si rincorrono le voci pi disparate e bizzarre, fino a quella, clamorosa, che arriva dall Italia Mansur sarebbe in realt un ex frate domenicano piemontese, Giovanni Battista Boetti, che dopo una giovinezza avventurosa entr in religione e part missionario per l Oriente, l fece altre esperienze a dir poco movimentate e infine, rinnegato il cattolicesimo e fattosi musulmano, si improvvis appunto profeta e guerriero L intento dell autrice, Serena Vitale, slavista ed esperta di storia e letteratura russe, capire quanto ci sia di vero dietro questa leggenda Il libro veniva recensito molto positivamente anzi, in modo a dir poco entusiasta dal Corriere della Sera in un articolo del 2007 Ha preso la polvere nella mia libreria a lungo prima che mi decidessi a iniziarlo un po mi avevano stupito i giudizi per lo pi negativi che leggevo in giro su siti quali aNobii o Goodreads, ma dir la verit , non ne facevo gran conto pensavo che potessero attribuirsi al fatto che molta gente aveva creduto di avere per le mani un romanzo storico e invece si era trovata spiacevolmente sorpresa e delusa dal fatto che il testo era in realt un saggio, sia pure scritto in modo pi fascinoso e intrigante E d altra parte la recensione di cui sopra lo definiva addirittura splendido E quindi ecco, un intrigante mix di invenzione letteraria e di documenti di prima mano su un episodio minore ma sicuramente denso di fascino e dal gusto dell esotico e dell avventuroso cominciamo E, dopo ben dodici giorni tempo lunghissimo per me , arriviamo alla conclusione, ma CHE FATICA Ma chi me lo ha fatto fare L imbroglio del turbante stato a un passo dall entrare a far parte dello sparutissimo club dei libri da me abbandonati prima di essere stati terminati A dire il vero ora mi fa fatica anche scriverne una recensione tanto articolata, quindi sar pi breve del solito Quando dir , in futuro, che la scrittura eccessivamente svolazzante e letteraria nuoce alla comprensione di un testo saggistico, sar forse tacciata di aridit e scarsa poeticit , ma potr portare questo libro come esempio se infatti la prima parte, con il continuo rimbalzare da una corte all altra, da una sede diplomatica all altra, dalla reggia di Caterina II alle fortezze russe nel Caucaso, dalla Istanbul degli ambasciatori e delle spie ai conventi domenicani in Asia e alle pagine delle gazzette e dei fogli di notizie europee, riesce, proprio grazie al suo tono suggestivo ed evocativo e ai continui stacchi , a dare l idea di un eco di notizie lontane, confuse, che arrivano frammentarie, fraintese, a grande distanza di tempo dai fatti e di volta in volta contraddicono quanto si sapeva prima nella seconda parte, quella relativa all indagine fatta dall autrice per tentare di capire quanta verit c nella storia di Mansur Boetti nella seconda parte non si capisce io non ho capito un accidenti di niente delle ipotesi e contro ipotesi e delle fonti utilizzate e perch le sembrano attendibili e perch no, e dove le ha trovate e quali sono i suoi corrispondenti, e se poi ci aggiunge dieci righe fantasiose e immaginifiche con voli della sua fantasia che non c entrano nulla, il lettore si ritrova ancora pi spiazzato e, francamente, arcistufo di questa cosa che non un romanzo e non un saggio storico e non neanche un libro di memorie di esperienze dell Autrice in giro per vari archivi russi e italiani e francesi e turchi Quando poi si ammette candidamente di avere un po giocato con il testo di una delle fonti principali della vicenda, la presunta Relazione sulle imprese di Boetti conservata all Archivio di Stato di Torino, per renderla pi vivace e meno scialba p 190 , il povero lettore non capisce pi dove finisce l invenzione romanzesca e dove inizia la ricerca storica preciso comunque che quelli un po modificati e interpolati con altri scritti che non c entravano nulla sono i brani meno importanti per il seguito della vicenda, la giovinezza di Boetti prima del suo arrivo come missionario in Oriente, e che subito dopo questa ammissione l autrice aggiunge che ora che le cose si fanno pi serie le sembra opportuno ridare voce soltanto ai documenti ma tant , la sensazione sgradevole rimane.Un po meglio verso la fine, con il racconto della guerra russo turca del 1787.2,5 5http moloch981.wordpress.com 2011 1 Bello lo spunto ed originale la storia, ma la narrazione e un po troppo accademica e di non scorrevole lettura.